Per consentire la riapertura al pubblico dei servizi consultoriali si segnalano le principali azioni da tenere per garantire la salute e la sicurezza di utenti e operatori al fine di ottemperare efficacemente alle misure previste dalle Autorità pubbliche durante la fase 2 dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Queste linee guida riguardano, nello specifico, le misure da adottare per tutte le tipologie di consulenza erogate in ambito consultoriale, fatta eccezione per le prestazioni mediche (ostetrico-ginecologiche e pediatriche) che impongono al personale sanitario e ai responsabili delle strutture l’osservanza delle prescrizioni previste dalla normativa vigente e dal Ministero della Salute alle quali si rinvia.

Informazione

Bisogna fornire chiaramente queste informazioni, magari redigendo un documento – da far sottoscrivere all’utente e controfirmare agli operatori – comprensivo dell’autorizzazione al trattamento dei dati anche sensibili relativi alla persona dell’utente e all’oggetto della richiesta consulenza per le finalità ad esso afferenti (legge sulla privacy):

  1. l’obbligo di rimanere al proprio domicilio in caso di febbre (oltre 37.5°) o altri sintomi influenzali e di chiamare il proprio medico di famiglia e l’autorità sanitaria competente per Regione;
  2. la consapevolezza e l’accettazione del fatto da parte dell’operatore di non poter fare ingresso e/o permanere in consultorio, con obbligo di comunicazione tempestiva, nel caso in cui, anche successivamente all’ingresso, emergano le condizioni di pericolo (sintomi di influenza, temperatura corporea > 37,5 C°, provenienza da zone a rischio o contatto con persone sicuramente positive al virus nei 14 giorni precedenti, soggetti già in sorveglianza attiva durante il periodo contumaciale da parte delle rispettive ASL, etc.). Condizioni che impongono, in base ai provvedimenti vigenti, di informare il medico di famiglia o l’Autorità sanitaria competente per Regione;
  3. l’impegno a rispettare tutte le disposizioni delle Autorità nell’accesso in consultorio, in particolare, mantenere la distanza di sicurezza di almeno un metro (o secondo quanto le disposizioni regionali prevedano), utilizzare mascherine e guanti monouso, osservare le regole di igiene delle mani;
  4. l’impegno a informare tempestivamente della presenza di qualsiasi sintomo influenzale durante l’espletamento della prestazione, avendo cura di rimanere ad adeguata distanza dalle persone presenti.

Ingresso in consultorio e nuova organizzazione del lavoro

L’ingresso in consultorio di operatori già risultati positivi all’infezione da COVID-19 deve essere preceduto da una preventiva comunicazione avente ad oggetto la certificazione medica da cui risulti la “avvenuta negativizzazione” del tampone secondo le modalità previste e rilasciata dal dipartimento di prevenzione territoriale di competenza.

L’articolazione del lavoro potrà essere ridefinita con orari differenziati che favoriscano il distanziamento sociale riducendo il numero di presenze in contemporanea nei locali del consultorio e prevenendo assembramenti all’entrata e all’uscita con flessibilità di orario. È necessario favorire orari di ingresso/uscita scaglionati.

Modalità di accesso degli utenti

DPI e sanificazione

Riunioni, eventi interni e formazione