Una cosa è sentire parlare del Giubileo dei Giovani tutt’altra cosa è esserci dentro!

Condividiamo la testimonianza di don Salvatore Bucolo, Direttore dell’Ufficio di Pastorale Familiare della Diocesi di Catania e Consulente Ecclesiastico della Federazione Sicilia dei Consultori Familiari di Ispirazione Cristiana.

Una cosa è sentire parlare del Giubileo dei Giovani tutt’altra cosa è esserci dentro con tutto il sudore di decine di chilometri a piedi, sotto il sole cuocente, con le gambe che non reggevano più per la forte stanchezza e tante e tante altre avventure o, per meglio dire, disavventure. A motivo di ciò, in genere sono molto restio a fare questo tipo di follia. Ma se non fossi partito, avrei costretto tanti ragazzi a casa e precluso loro un’esperienza che rimarrà unica e indelebile nei loro cuori.

Una sola cosa vorrei però condividere: non avevo mai visto i ragazzi di S. Giovanni Galermo, e insieme a loro un milione di giovani, stare commossi in silenzio in ginocchio davanti al Santissimo. Sono spettatore di conversioni. Sono spettatore di prodigi inaspettati e inspiegabili. Sono spettatore di ciò che solo e soltanto Dio può veramente e realmente operare nell’esistenza di noi uomini. Rientro a casa a pezzi per la forte stanchezza, ma ancora più rientro a casa vivo e risorto, ravvivato nella mia fede in questo Dio che per pura follia si è fatto uomo, che è il nostro Signore Gesù Cristo.

Che dirvi alla fine? Buona missio!

Don Salvatore Bucolo