Il Consultorio Familiare “San Carlo Borromeo”, sorto in partenariato con il Consultorio “Oasi Cana” di Palermo, ha sede in via Antonio Veneziano 98 a Monreale. Sarà inaugurato il prossimo 24 novembre alle ore 17.30 da mons. Gualtiero Isacchi, arcivescovo di Monreale, alla presenza delle autorità civili.
Il Consultorio, espressione della Caritas diocesana e della Fondazione “San Carlo” dell’Arcidiocesi, avvia le proprie attività con il servizio di ascolto psicoterapeutico e di counseling alle persone che vivono un periodo di difficoltà sia a livello individuale che di coppia o di famiglia grazie alla disponibilità di professionisti qualificati.
Particolare attenzione sarà riservata alle vittime di abusi in collaborazione con il Servizio diocesano per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili. Successivamente sono previste altre prestazioni professionali gratuite in diverse specializzazioni sanitarie. Al momento i giorni di apertura sono il lunedì ed il venerdì pomeriggio ed il mercoledì mattina.
Sarà possibile prenotarsi chiamando o lasciando un messaggio al numero 0912710213.
“L’ascolto delle vittime di abusi: Magistratura, Psicologia e Chiesa in dialogo”. È questo il titolo della tavola rotonda che il prossimo 24 novembre alle ore 18.00 presso il Palazzo arcivescovile di Monreale vedrà confrontarsi il procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Palermo, dott. Maurizio De Lucia, il procuratore aggiunto per le fasce deboli, dott.ssa Laura Vaccaro, lo psicoterapeuta dott. Vincenzo Nuzzo e il preside della Facoltà Teologica di Sicilia, don Vito Impellizzeri.
La tavola rotonda, finalizzata a rafforzare la sinergia tra le diverse Istituzioni per far fronte alla drammatica realtà degli abusi verso i minori e le persone vulnerabili, si inserisce nel contesto dell’inaugurazione del Consultorio Familiare “San Carlo Borromeo” dell’Arcidiocesi di Monreale.
L’incontro, moderato dalla giornalista Alessandra Turrisi, intende sottolineare l’importanza della collaborazione tra Istituzioni ed Agenzie educative non solo per contrastare la piaga degli abusi e di ogni altra forma di violenza, ma anche per favorire una sana cultura delle relazioni e del rispetto in modo particolare dei minori e delle persone vulnerabili.
Andrea Sollena