Una giornata intensa per la Confederazione domenica scorsa, che ha visto i Presidenti delle Federazioni e i loro delegati impegnati in tutta una serie di attività presso Casa Bonus Pastor di Roma.
Dopo l’assemblea annuale con approvazione del bilancio e del report delle attività svolte da parte della Presidente prof.ssa Livia Cadei, i presenti hanno partecipato alla celebrazione eucaristica presso la cappella della Casa.
A seguire il pranzo e quindi un momento laboratoriale di condivisione di progetti sul tema: “Scelte professionali non allineate, per migliorare la qualità di vita degli utenti/del territorio". Hanno avuto spazio, in questa fase, tre consultori: il Consultorio “Casa di Pietro” di Verona per l’Italia del nord, il “Centro famiglia” di San Benedetto del Tronto per il centro e il Consultorio Familiare “Don Romolo Taddei” di Ragusa per il sud. I tre consultori hanno presentato dei loro progetti pilota che hanno illustrato e condiviso nell’ottica di una sempre più capillare interazione tra tutte le realtà consultoriali italiane, che si muovono secondo direttrici di servizio proiettate sull’intercettazione dei bisogni del territorio e l’attivazione di azioni di prevenzione, tutela e sostegno in favore soprattutto delle fasce oggi più deboli come i giovani.
La presentazione dei progetti rientra in un movimento che vede impegnata già da mesi la Confederazione affinché le buone pratiche siano rese patrimonio di tutti e il servizio che possono offrire si espanda. A questo scopo è stata aperta anche una nuova sezione sul sito https://cfc-italia.it/ – PROGETTI – dove tutti i consultori che lo volessero potranno inserire le proprie proposte.
A fine giornata il Direttore dell’Ufficio di Pastorale Familiare fr Marco Vianelli ha condiviso le riflessioni in merito alla Lettera Enciclica “Amoris Laetitia”, della quale decorrono i dieci anni dalla promulgazione. A proposito dei giovani, ha sottolineato come la forza attrattiva di una proposta non dipende dal percorso in sé, ma da quanto corrisponde a ciò che attrae i giovani stessi, giovani che oggi hanno valori sani, ma hanno un modo diverso di viverli, che forse non è esattamente quello che ci aspetteremmo. Sulla famiglia, ha evidenziato come essa, in quanto capace di dialogo, di integrazione, di adattamento ai cambiamenti possa ritenersi paradigmatica per la pastorale familiare. Ottiche queste che ci ha insegnato Amoris Laetitia, guardando alle famiglie e alle persone come storie di famiglie e di persone, nella loro fatica ma anche nella loro portata positiva di crescita e di cambiamento.
Le riflessioni di fra Marco hanno dato vita ad un’ampia condivisione di opinioni e di esperienze. A lui un ringraziamento speciale per la sempre attiva presenza accanto alla CFC.







