Alberto Pellai all’Ariston di Sanremo: “Papà, se ci sei è meglio”

Sabato 26 settembre una mattina dedicata a famiglie, insegnanti, professionisti, educatori, policy maker. Insieme a Pellai, scuola, sanità, istituzioni e Terzo settore per interrogarsi su una domanda sempre più attuale: di quali adulti hanno bisogno oggi bambini e ragazzi?

SANREMO – Alberto Pellai arriva al Teatro Ariston di Sanremo. Sabato 26 settembre, dalle 9 alle 13, il medico e psicoterapeuta dell’età evolutiva, tra le voci più conosciute in Italia sui temi della genitorialità e dell’educazione, sarà protagonista del convegno “Papà, se ci sei è meglio”, promosso dal Centro Promozione Famiglia, CIF Regionale, ACLI, La culla musicale, nell’ambito del progetto “Nascere in un Villaggio”.

Un titolo immediato per una questione tutt’altro che semplice: che cosa significa oggi essere un padre presente? E, più in generale, che cosa significa essere adulti capaci di accompagnare un bambino nella crescita?

Negli ultimi anni la figura paterna è profondamente cambiata. Ai padri non viene più chiesto soltanto di garantire sicurezza e regole, ma di partecipare alla vita affettiva, educativa e quotidiana dei figli fin dai primi momenti. Un cambiamento importante, che apre però nuove domande: come trovare il proprio posto nella relazione con i figli? Come sostenere la coppia genitoriale? Come accompagnare senza sostituirsi, proteggere senza impedire di crescere?

Sono interrogativi che riguardano i padri, ma non soltanto loro.

Da qui il sottotitolo scelto per l’appuntamento sanremese: “Per crescere un figlio serve un villaggio: il ruolo del padre tra famiglia, scuola e comunità”.

Non solo una conferenza sui papà

L’obiettivo della mattinata sarà infatti allargare lo sguardo dalla figura paterna alla responsabilità educativa dell’intera comunità.

Famiglie, insegnanti, educatori, professionisti della salute, servizi, istituzioni e Terzo settore incontrano ogni giorno bambini e ragazzi in contesti differenti. La domanda è se questi adulti riescano ancora a riconoscersi come parti dello stesso percorso educativo.

Il programma prenderà il via alle 9 con i saluti istituzionali. Alle 9.15 interverrà mons. Antonio Suetta, Vescovo della Diocesi di Ventimiglia-Sanremo.

Alle 9.30 Alberto Pellai terrà la lectio “Papà, se ci sei è meglio”, cui seguirà, alle 10.45, uno spazio di confronto con il pubblico.

Dalle 11.15 il tema verrà ulteriormente ampliato con la tavola rotonda “Il protagonismo della famiglia ed il ruolo del villaggio educativo”, moderata dall’avvocato Tecla Trotta del CIF Liguria.

Con Pellai si confronteranno rappresentanti della sanità, della scuola, dei servizi, delle istituzioni e del Terzo settore: Francesco Sferrazzo, dirigente ASL1; Paola Baroni, dirigente scolastica;

Roberto Borea, coordinatore del Centro per la Famiglia di Sanremo; Maria Luisa Gallinotti, dirigente del Settore Politiche sociali e Terzo settore; Silvia Minasi, coordinatrice del progetto Nascere in un Villaggio; e Guia Tanda, Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza.

Le conclusioni, previste alle 12.45, saranno affidate all’assessore alle Politiche sociali Fulvio Fellegara.

Una mattina per genitori e professionisti

Il convegno è rivolto a genitori e futuri genitori, ma anche a insegnanti, educatori, personale scolastico, psicologi, psicoterapeuti, pedagogisti, operatori sociali e professionisti sanitari.

La partecipazione è gratuita.

Per l’evento sono stati confermati crediti formativi per insegnanti, personale educativo e ATA e

crediti ECM per tutte le professioni sanitarie.

La scelta dell’Ariston punta quindi a trasformare il convegno in qualcosa di più di un incontro specialistico: una mattina in cui mondi che troppo spesso lavorano parallelamente possano fermarsi e interrogarsi insieme sul compito educativo degli adulti.

“Per crescere un figlio serve un villaggio”

Il convegno nasce all’interno di “Nascere in un Villaggio”, progetto che mette al centro la necessità di ricostruire reti intorno alle famiglie, a partire dai primi anni di vita dei bambini.

Il presupposto è semplice: nessuna famiglia dovrebbe essere lasciata sola nel compito di crescere un figlio.

Per questo il progetto lavora contemporaneamente sul sostegno ai genitori, sul coinvolgimento dei padri e dei nonni, sulle relazioni con i servizi e sulla costruzione di una comunità capace non soltanto di intervenire quando emerge un problema, ma di essere presente prima.

Durante queste settimane prenderà inoltre il via “Nascono idee, crescono famiglie”, un’iniziativa attraverso la quale saranno direttamente le famiglie a indicare le piccole e grandi difficoltà della vita quotidiana con i bambini e a proporre idee per renderla più facile, inclusiva e bella.

Un modo concreto per tradurre l’espressione “famiglie protagoniste”: non soltanto destinatarie di servizi, ma persone capaci di contribuire alla costruzione del proprio territorio.

L’appuntamento è sabato 26 settembre, dalle ore 9 alle 13, al Teatro Ariston di Sanremo.